Pro Loco di
Gagliano del Capo

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Il sentiero delle Cipolliane

sulla falesia tra Marina di Novaglie e il Ciolo

Si tratta di quattro ripari di roccia posti a circa 30 metri sul livello del mare, che costituiscono un caso esemplare per lo studio del paleolitico superiore. Sul terreno, in cui sono leggibili quattro distinti livelli, sono le tracce di importanti e numerosi ritrovamenti, pertinenti a industria litica di tipo romanelliano ed epigravettiano e a resti di vari animali. Nei pressi si aprono numerose altre grotticelle, ancora oggetto di studio.

IL SENTIERO DEL CIOLO

Proprio al culmine dell'altura di Gagliano che domina il Ciolo, inizia il sentiero che conduce fin sotto la piccola baia, attraversando un paesaggio caratterizzato da pajare e muretti a secco e respirando i profumi della Macchia Mediterranea; ideale non solo per gli appassionati della natura, ma anche per gli amanti del trekking, dello sport estremo e del free climbing.

"La discesa che porta al mare verso il Ciolo, luogo dove i Gaglianesi immergono i loro corpi nelle tiepide acque per bagni salutari durante la stagione estiva e dove i pescatori custodiscono – come risorsa di vita nella pesca – le loro imbarcazioni, si respira l'aria fresca ricca di iodio marino e l'aere profuma di odor di terra e delle piante vergini. Proprio del culmine dell'altura di Gagliano che domina il Ciolo si ammira l'immensa fascia del mare fatto di un azzurro intensissimo le cui acque lambiscono la via come un atto di omaggio alla verginità rimasta intatta, rotta soltanto dal respiro profondo del mare. Il cielo di quest'ultimo paese del Salento fatto di linde casette è come candida rosa aperta nel verde delle campagne col suo cielo che è quello decantato dai poeti - che stilizzano la nostra patria immortale – e nelle sue albe serene, nei suoi tramonti d'incanto che rendono visibili isole dell'arcipelago greco e le coste dell'Albania e nelle sue notti lunari il suo cielo è come un immenso tappeto trapunto da miriadi di stelle luminose ed il suo mare che la circonda pare che canti la sua eterna canzone."
Al Ciolo si può giungere a piedi, lungo un percorso che si snoda per 4km, partendo dal cuore dell'antica Terra di Gagliano. Dal lato sinistro della Parrocchiale, si prende via Monte Grappa, al bivio si svolta a destra in via Novaglie e, pochi metri più avanti, sempre a destra, via Ciolo. Proseguendo diritti, sempre nella stessa direzione, si arriva al fiordo del Ciolo, tra cappelle, edicole votive dedicate alla Madonna di Leuca, - protettrice del Capo - , alberi di ulivo, piante e fiori della macchia mediterranea, muretti a secco e pajare. La Cappella della Madonna di Leuca è la prima che si incontra sul sentiero del Ciolo.

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